Cerimonia del Tè e Wagashi - My Interior Flowers in Giappone
15892
post-template-default,single,single-post,postid-15892,single-format-gallery,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode_grid_1300,hide_top_bar_on_mobile_header,qode-content-sidebar-responsive,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive

Cerimonia del Tè e Wagashi

Cerimonia del Tè e Wagashi: l’arte della pasticceria è lo specchio dell’animo Giapponese

Cosa sapete dell’arte della pasticceria giapponese, della cerimonia del tè dei Wagashi?
Oggi voglio parlare di questa tradizione antichissima con la sua saggezza e il suo senso estetico fuori dal comune, che non è molto conosciuta nella nostra cultura europea.
Non sono molto golosa eppure quando arrivi in Giappone non puoi resistere alle molte varietà di dolcetti venduti ovunque nei negozi e pasticcerie. Li vedi così piccoli, dalla forma perfetta e variopinti. Ne ordini un pezzo giusto per assaggiare e a fine giornata ne hai mangiati 10, 20, centinaia 🙀

Le origini della pasticceria giapponesi sono ambigue. “Wagashi” letteralmente significa “dolciume giapponese” e il termine si riferisce a qualsiasi prodotto dolciario inventato durante il periodo Edo (1603-1868), anche se alcuni dolciumi risalgono addirittura all’epoca Nara (710-794) e Heian (794-1185). La maggior parte dei “wagashi” sono preparati mescolando farina di riso, anko (composta dolce di fagioli rossi azuki) e/o frutta. Questi vengono solitamente serviti prima del tè verde o durante la famosa cerimonia del tè giapponese. Tra le più note varietà di wagashi troviamo daifuku, dango, dorayaki, mochi, taiyaki, e yokan.

Perché i “wagashi” sono così speciali? Non è una mera questione di golosità! Essi riflettono l’animo giapponese e la loro costante ricerca per il bello “in ogni cosa”. Infatti il design dei “wagashi” dipende dalla stagione, dalla natura dell’ambiente circostante, dalle feste e dalle ricorrenze. In questo senso vale la pena anche solo ammirarli per nutrire gli occhi della vostra anima.

 

Un’altra cosa che non potete dimenticare quando mangiate i “wagashi” è il contesto durante il quale vengono degustati, la cerimonia del tè per l’appunto. Questa è l’espressione massima della saggezza poiché si onora quell’incontro in quel dato momento e luogo tra quelle persone. In questo caso specifico si onora il radunarsi delle persone attorno al tè come momento unico perché non capiterà mai più esattemente in quel modo (ichigo ichie: un’opportunità, un incontro //一期一会).
Ma non è tutto! I partecipanti alla riunione dedicano molta importanza ai reciproci bisogni, talmente importante è quel momento per loro. Con partecipanti si intende dire sia gli ospiti che il padrone di casa, i quali si apprezzano vicendevolmente con mutua empatia senza giudicarsi (omoiyari // おもいやり ). Inoltre l’ospitalità è sacra e la si ritrova ovunque e di certo la cerimonia del tè non è un’eccezione! È un modo di dimostrare il valore e il rispetto di ciascun essere umano (omotenashi: intrattenere qualcuno con tutto il cuore // おもてなし).
Durante il mio viaggio in Giappone ho potuto vivere questa esperienza multidimensionale sia in occasione di una cerimonia del tè a Kyoto sia in un contesto privato in una famiglia giapponese quando ero nel sud del giappone, nell’isola del Kyushu. Mi sono sentita accolta in maniera straordinaria, tutto era perfetto e ho sfruttato ogni secondo di questa esperienza. Non mi sarei mai aspettata di mangiare un dolcetto così piccolo così lentamente, poiché ero rapita dai dettagli e dai colori 😅.
Il calore, l’accoglienza e l’atmosfera del momento ve li ricorderete per tutta la vita.
In questa occasione ho conosciuto Sumire, una ragazza fantastica che sta apprendendo l’antica tradizione della pasticceria a Kyoto.
Qui voglio mostrarvi alcune foto dei suoi prodotti e di come esprime il suo mondo interiore attraverso l’uso sapiente delle sue mani e del suo senso della bellezza. Questi wagashi sono veri e propri capolavori!

Quando le chiesi di commentare queste opere lei non rispose come mi sarei aspettata. Infatti disse che non era facile esprimere a parole, sopratutto in in altre lingue, la cultura della pasticceria giapponese perché è molto complessa.
In effetti a volte le parole non sono abbastanza adatte, o sono addirittura superflue.
Penso che il miglior modo per capire e contemplare queste delizie sia semplicemente affidarvi al gusto e lasciate che vi guidino attraverso le emozioni di questa affascinante tradizione millenaria.

 

No Comments

Post A Comment